lunedì 15 agosto 2011

San Miguel Regla e dintorni

I Messicani benestanti, perché un po' ce ne sono di Messicani benestanti, durante il weekend da Città del Messico si muovono verso destinazioni amene a due ore di macchina dalla capitale, una di queste è quella dove sono stato in questi giorni.
A nord/est del DF c'è lo stato di Hidalgo. Ero già stato in questo stato lo scorso anno, avevo fatto un giro tra le città coloniali a nord di Città del Messico: Queretaro, Guanaquato, San Miguel de Allende.
Quest'anno, sempre accompagnati dalla nonna viaggiatrice ci siamo confusi con la classe media del DF per andare in una Hacienda chiamata San Miguel Regla, Hacienda ubicata proprio nell'omonimo pueblecito.
Il posto in se è bellissimo, l'Hacienda era di proprietà di un signorotto locale che oltre questa ne deteneva un altro paio, una casa splendida e una tenuta bellissima fanno capire la ricchezza del personaggio. Oggi la Hacienda è adibita ad albergo/villaggio vacanze. Tutto organizzato e pronto, pensione completa con pasto messicano a buffet tre distinte piscine, una grande, due piccole, di cui una delle due munita di idromassaggio.
La hacienda è circondata da una palude di acque termali che alimentano a loro volta le piscine balneabili, queste acque termali, non so per quale ragione, hanno inondato un'area un tempo evidentemente abitata dai lavoranti della hacienda.
Insomma, il posto è splendido e lo consiglio a chi volesse confondersi con i Messicani in gita fuori porta.
Ma quello che più colpisce non è l'hacienda, ma la zona circostante. San Miguel Regla è in un altipiano sopra la città di Pachuca. La zona, oltre ai laghi offre la possibilità di fare bellissime escursioni, noi, in particolare siamo andati a vedere los prismas basalticos, a pochi chilometri da San Miguel Regla e il Canyon Peña del Aire, entrambi posti bellissimi.
Los Prismas Basalticos è una zona in cui le pietre sono dei prismi basaltici incolonnati (la foto rende l'idea) in questo luogo si possono vedere delle belle cascate alimentate dai laghi dell'altipiano.

Il Canyon Peña del Aire è invece un posto bellssimo e sconosciuto ai più.
Un vero Canyon, con tanto di strapiombo bestiale, cactus, nopales (i nostri fichi d'india), davvero un luogo incredibile e mai visto per me che sono europeo e che non ho avuto ancora la fortuna di andare a vedere il Grand Canyon.
Per andare al Canyon abbiamo lasciato i bimbi alla nonna viaggiatrice e preso a noleggio un quad, superate le paure di Marlene che inizialmente voleva prendere un quad tutto suo per poi optare a venire dietro sul mio, abbiamo fatto un po' di fuori strada con tanto di pozzangheroni e schizzi di fango sui pantaloni, andando ci siamo fermati per comprare una birra.
La fermata per comprare una birra è da raccontare se non altro perchè da la misura dei messicani. Non c'è da stupirsi infatti se su qualunque strada rurale anche sterrata, in Messico si possa incontrare uno spaccio alimentare e di beni di primissima necessità, oppure un bar a cui fermarsi per comprare roba confezionata. Ed è proprio nel bel mezzo del nulla che andando sul nostro quad ci siamo imbattuti in uno di questi spacci tenuto da due vecchietti che in due avranno avuto 190 anni.
Mi fermo, saluto la vecchietta sotto lo sguardo minaccioso di suo marito e le chiedo due birre, lei mi dice di servirmi al frigo dietro di lei, le prendo e chiedo quanto è. Lei mi guarda e mi domanda che intenzione avevo: consumare le birre la o portarle via, io rispondo che volevo portarle via. L'idea infatti era di gustarci la nostra birra seduti sul ciglio dal Canyon e i piedi a muoversi sul nulla.
La vieja mi guarda con l'aria malandrina e mi chiede: "e le bottiglie"? E li capisco che il suo problema sono i vuoti e le rispondo "vado al canyon, faccio due foto, mi godo il panorama, mi bevo una birra e ti riporto i vuoti tornando". Lei, nonostante quella fosse l'unica strada che porta al canyon non se la beve, mi guarda con l'aria di una che sa che la mia intenzione è quella di fare un'altra strada o forse di buttarmi di sotto nel canyon, ma certo non quella di riportare le bottiglie indietro, per cui decide che no, ai soldi dei vuoti non rinuncia e trasformando il suo sguardo da chi la sa lunga in sguardo furbo, ci pensa un attimo e mi fa il prezzo. Il prezzo è di quelli che nella sua testa avrebbero dovuto indurmi a rinunciare alle birre: $30 che al cambio di $16,5 per €1 fa esattamente €1,81818182, un'inezia.
Ma voglio darle soddisfazione, ci penso un attimo, faccio una piccola finta verso il frigo con l'aria di quello che rinuncia alla sua birra, poi mi fermo, ci penso a mia volta e con l'aria di quello che sa che tornerà a darle uno schiaffo morale caccio i $30 dalla tasca e glieli mollo.

Il canyon è qualcosa di splendido, le foto non rendono minimamente quello che si prova ad essere li e li abbiamo conosciuto un messicano che era il padrone di una delle bancarelle che vendevano beni di ristoro per i visitatori, il tipo aveva lavorato a New York per un italiano e poi, con i soldi guadagnati era ritornato a casa per comprare un terreno e cavalli, cavalli che si possono comprare per circa €160 l'uno...
Per onorare il nostro nuovo amico e per fare il bravo ospite sono andato alla bancarella a comprare qualcosa, l'idea era di approvvigionarsi di un paio di pacchetti di patatine, ma la dueña, la moglie del mio amico, mi chiede se voglio assaggiare del pulque.
E io che faccio non lo assaggio? Mi faccio versare un bicchierone di pulque che mi sono religiosamente bevuto fino a metà quando Marlene guardandomi mi chiede: "ma davvero ti piace" e io "si, è strano, ma mi piace" e lei "io lo lascerei" e io "perchè?" e lei "ma lo sai che lo masticano prima di farlo" e io "chissenefrega, mi sono già bevuto un quarto di bicchiere" e lei "lascialo, chissà con quale acqua è fatto" e li, sull'acqua sono crollato. L'idea di passare una settimana seduto sulla tazza del cesso ha smontato ogni mio coraggio alimentare e mi ha fatto desistere dalla degustazione del pulque a metà bicchiere.

Finito il mezzo pulque siamo ripartiti, siamo tornati dalla vecchietta per lasciare i suoi vuoti, non sono sceso io, è scesa Marlene, le ha lasciato i vuoti e la tipa, forse anche un po' stupita le ha ridato indietro $10 con il risultato che abbiamo pagato due birre fredde da gustarsi sul ciglio del canyon con i piedi quasi a penzoloni nel vuoto per €1,21.
Que viva Mexico!!!

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